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La sede di Prevedi è a Roma in Via Nizza 45.
Tel 06 88803520 - Fax 06 86320604
E-mail : info@prevedi.it
Sito Web: http://www.prevedi.it/


Cos'è Prevedi

Prevedi è il fondo di previdenza complementare che permette ad operai, impiegati e quadri dell’edilizia di costruire una pensione aggiuntiva a quella dell’INPS.

È riservato a quei lavoratori a cui si applicano i contratti di lavoro dell’industria e dell’artigianato che siano assunti a tempo indeterminato, a tempo determinato per un periodo di almeno tre mesi, con contratto di formazione lavoro o con contratto di apprendistato nonché ai dipendenti delle associazioni sindacali ed imprenditoriali e degli enti paritetici del settore edile.

Prevedi non ha fini di lucro. Ciò significa che la sua unica finalità è quella di fornire ai lavoratori associati le migliori prestazioni possibili.

Prevedi è gestito in forma democratica perché gli organi di amministrazione e di controllo sono eletti dai lavoratori e dalle imprese associati e, quindi, sono gli stessi soci che determinano le scelte sul funzionamento e sulla gestione del fondo pensione.

Prevedi è paritetico: l’Assemblea dei soci, di 60 componenti, è eletta per metà dai lavoratori associati e per metà dalle imprese associate sulla base di appositi regolamenti elettorali; il Consiglio di Amministrazione, di 18 componenti in possesso dei requisiti di professionalità e di onorabilità previsti dalle leggi, sono eletti dall’Assemblea per metà in rappresentanza dei lavoratori e per metà in rappresentanza delle imprese; il Collegio dei Revisori Contabili, di 4 componenti, è eletto dall’Assemblea con i medesimi criteri di rappresentanza paritetica; il presidente ed il vice presidente sono eletti a rotazione in rappresentanza delle due parti.

Prevedi si serve di una società di gestione dei servizi amministrativi (PREVINET) e di una banca depositaria che vigila sul patrimonio e ne controlla la corretta gestione (UNICREDITO ITALIANO), scelte attraverso gare pubbliche.

Al raggiungimento di 35.000 iscritti, Prevedi sceglierà i gestori finanziari abilitati dalla legge ad investire il patrimonio.

Prevedi e tutte le società di cui si serve sono sottoposti al controllo di:

  • Società di Revisione di Bilancio
  • CONSOB
  • ISVAP
  • Banca d’Italia
  • COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione)

Questo sistema di controllo, unitamente a quello esercitato dai Revisori Contabili e dalla Banca depositaria, garantiscono l’assoluta correttezza delle operazioni compiute sul patrimonio del Fondo.

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Iscrizione a Prevedi

Ogni lavoratore può liberamente decidere se aderire o meno a Prevedi.

Aderire è un diritto: nessuno può impedire al lavoratore di esercitare tale scelta!
L’iscrizione decorre dal giorno in cui il lavoratore sottoscrive il modulo di adesione e l’impresa ne prende atto apponendo timbro e firma sul modulo stesso.
Il lavoratore che cambia azienda, passando ad altra con gli stessi contratti edili industria o artigianato, rimane iscritto a Prevedi, comunica alla Cassa Edile il cambiamento ed impegna automaticamente la nuova azienda a versare i contributi al fondo

Il lavoratore, quando si iscrive, s’impegna a rimanere associato per un periodo di tempo minimo che è di almeno cinque anni dalla data di nascita di Prevedi, oppure di almeno tre anni dalla data di iscrizione. Questa permanenza minima deriva da disposizioni di legge.

L’iscritto che perde i requisiti di partecipazione al fondo (perdita del lavoro, passaggio ad altro settore di attività) può riscattare il capitale oppure trasferirlo ad un altro fondo pensione.

Ogni anno Prevedi preleva dalla contribuzione complessiva individuale una somma minima, decisa annualmente dall’assemblea dei soci, per le spese di gestione del Fondo.

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Contribuire a Prevedi

Il lavoratore che si associa a Prevedi si impegna a versare un contributo detratto dalla sua busta paga, a partire dal mese successivo a quello dell’adesione, che attualmente è pari all’1% della retribuzione valida ai fini del calcolo del TFR.



Con l’adesione del lavoratore anche l’azienda è impegnata a:

  • versare un contributo di pari importo (1%). Soltanto chi si associa a Prevedi può avere questo contributo; chi non si associa non può godere di trattamenti sostitutivi di tale contributo

  • versare tutto il TFR che maturerà da quel momento in avanti se il lavoratore ha iniziato a lavorare (per la prima volta) dopo la data del 28 aprile 1993, oppure una parte del TFR (il 18%), se ha iniziato la propria vita lavorativa prima di tale data
Il lavoratore può aumentare il proprio contributo attraverso la “contribuzione volontaria” entro certi limiti dettati dalla normativa fiscale.

Concretamente, il lavoratore può incrementare il proprio contributo di:
  • 0,48% se versa il 18% del TFR

  • 10% della retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR, se si versa il 100% del TFR

Naturalmente, l’azienda continua a versare soltanto il contributo di importo pari all’1%.

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La deducibilità fiscale dei contributi

I contributi versati dal lavoratore sono deducibili fiscalmente.

Ciò significa che il lavoratore iscritto a Prevedi gode di un beneficio immediato.

Per fare un esempio, se un lavoratore ha un reddito di solo lavoro dipendente pari a 15000 euro annui, il suo contributo è di 150 euro annui. Questo lavoratore, però, avendo un’aliquota fiscale del 23%, gode di una deduzione di: 150 x 23 % = 34,5.

Il lavoratore in questione si trova sul suo conto 150 euro avendo speso : 150 - 34,5 = 115,5 euro.

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Le prestazioni garantite da Prevedi

Il lavoratore ha diritto a percepire la pensione complementare se esistono a determinati requisiti; in assenza di tali requisiti il lavoratore riscuote quanto maturato sotto forma di capitale.

1. Pensione complementare di vecchiaia
Le condizioni per poterla percepire sono:

  • compimento dell’età per la pensione di vecchiaia e richiesta all’INPS della stessa in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro

  • almeno dieci anni di anzianità a Prevedi (vale come anzianità anche quella maturata in altri fondi da cui il lavoratore si è trasferito a Prevedi)
2. Pensione complementare di anzianità
Le condizioni per poterla percepire sono:
  • richiesta all’INPS della pensione di anzianità in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro

  • almeno 15 anni di anzianità a Prevedi (vale come anzianità anche quella maturata in altri fondi da cui il lavoratore si è trasferito a Prevedi)
Al momento del pensionamento il lavoratore associato a Prevedi può scegliere fra le seguenti opzioni:
  • rendita vitalizia calcolata su tutto il maturato

  • rendita vitalizia calcolata su una parte del maturato (almeno il 50%) e riscossione del rimanente sotto forma di capitale (facendo attenzione al fatto che se quanto riscosso sotto forma di capitale è superiore ad un terzo del maturato non si gode di determinati benefici fiscali)

  • la rendita vitalizia (pensione) può essere anche reversibile a scelta del lavoratore
3. Altre prestazioni
In caso di perdita dei requisiti di partecipazione (licenziamento, cessazione dell’attività dell’azienda, cambiamento di attività, ecc.) il lavoratore può scegliere fra le seguenti possibilità:
  • riscatto del capitale. Va precisato che in caso di dimissioni volontarie o licenziamento individuale il riscatto del capitale sarà tassato con aliquota progressiva individuale

  • trasferimento ad altro fondo pensione (nel caso in cui si trova lavoro in un’azienda che applica un diverso CCNL per cui opera un diverso fondo pensione; ad esempio, se si va a lavorare in un’azienda meccanica si può trasferire la posizione al fondo COMETA)

  • permanenza in Prevedi in assenza di contribuzione (conviene, quando si vuole trovare un nuovo lavoro nel settore edile oppure quando manca poco tempo alla pensione e si vuole usufruire del trattamento pensionistico complementare garantito da Prevedi). In questo caso il capitale continua a rivalutarsi anche in assenza di nuovi contributi.

In caso di decesso del lavoratore prima del pensionamento, Prevedi garantisce la riscossione del maturato da parte del coniuge, figli, genitori a carico) o, in mancanza di questi, ad un diverso beneficiario designato dal lavoratore.

In caso di necessità per acquisto o ristrutturazione della prima casa o per spese mediche per sé o per i familiari fiscalmente a carico, il lavoratore associato a Prevedi con almeno otto anni di partecipazione al fondo, può ottenere l’anticipazione fino al 100% del maturato.

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Il ruolo delle Casse Edili
Di grande importanza è il ruolo che debbono svolgere le Casse Edili in stretto rapporto con Prevedi e col gestore di servizi amministrativi per un corretto e più economico funzionamento del fondo.

Le Casse:

  • svolgono opera di promozione per far conoscere ai lavoratori il fondo Prevedi, anche inviando a casa di ciascun potenziale aderente il materiale illustrativo e quello per l’adesione

  • raccolgono le adesioni e le trasmettono a Prevedi

  • contattano le aziende i cui dipendenti sono associati a Prevedi

  • comunicano a Prevedi gli spostamenti da impresa a impresa dei lavoratori associati

  • accolgono i contributi e li versano alla banca depositaria entro il 15° giorno del secondo mese successivo alla scadenza del trimestre solare

  • controllano l’esattezza dei contributi e segnalano al fondo eventuali incongruenze, ritardi nei versamenti o mancate contribuzioni

  • verificano se i nuovi iscritti alla Cassa sono associati a Prevedi e, in caso positivo segnalano all’impresa la necessità di versare i contributi; in caso negativo inviano il materiale informativo ed il modulo di adesione

  • segnalano mensilmente a Prevedi le nuove iscrizioni e le variazioni dei dati anagrafici dei lavoratori associati

  • segnalano a Prevedi i periodi in cui non risultano contribuzioni per gli accertamenti del caso
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Le garanzie

Le leggi che regolano la vita dei fondi pensione e lo statuto di Prevedi fanno in modo che le garanzie per i lavoratori siano totali.

Gli investimenti non sono fatti direttamente dal fondo, ma da gestori specializzati ed abilitati (banche, assicurazioni, SIM, SGR) che debbono essere scelti attraverso una gara pubblica controllata dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione.

Gli investimenti debbono essere coerenti con quanto stabilito da specifiche leggi in materia di pensione complementare e da vincoli stabiliti dal Consiglio di .

Dopo il raggiungimento di 35 mila iscritti, Prevedi potrà anche offrire diverse linee di investimento, calibrate sull’età e sulle aspettative degli aderenti.

Il patrimonio di Prevedi (denaro e titoli) è custodito dalla banca depositaria e nessuno è autorizzato a prelevare danaro dai conti correnti, se non per la limitata quantità finalizzata al funzionamento del fondo e tabilita annualmente dall’Assemblea. La banca, inoltre, vigila sul rispetto dei vincoli in materia di investimenti.

Prevedi è impostato su un criterio di trasparenza: ogni decisione è assunta da rappresentanti eletti dai soci e verificata dal Comitato paritetico delle parti che hanno istituito il fondo.

Inoltre i contributi transitano attraverso le Casse Edili che ne controllano la regolarità e riferiscono a Prevedi circa ogni ritardo o carenza.

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Le informazioni ai lavoratori associati

Prevedi invia a ciascun lavoratore associato una comunicazione periodica (obbligatoria per legge almeno una volta l’anno) che ha lo scopo di informare sulla gestione del fondo e sulla posizione contributiva del lavoratore.

La comunicazione riporta in modo dettagliato:

  • i contributi versati dal lavoratore

  • gli eventuali contributi volontari

  • i contributi dell’impresa

  • il TFR

  • i rendimenti ottenuti

  • il numero di quote del fondo possedute dal lavoratore

  • il valore di ciascuna quota

  • il capitale del lavoratore (montante)

Inoltre, il lavoratore può verificare in ogni momento la propria posizione collegandosi al sito internet del fondo (www.prevedi.it) ed utilizzando il codice segreto che gli verrà fornito.

I lavoratori che non posseggono un personal computer, possono rivolgersi alle organizzazioni sindacali FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL che sono a loro disposizione per ogni possibile aiuto.

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Perché conviene associarsi a Prevedi

Conviene perché al contributo proprio si aggiunge il contributo dell’impresa che, altrimenti, si perderebbe.

Conviene perché si beneficia dei vantaggi fiscali.

Conviene ai più giovani perché potranno godere di una pensione aggiuntiva o di una pensione più un capitale costruita attraverso piccoli versamenti mensili.

Conviene ai meno giovani - quei lavoratori più vicini alla pensione - perché potranno riscuotere, al momento del pensionamento, quanto hanno accumulato sotto forma di capitale.

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Orario Ufficio

Gli uffici della Cassa Edile Pratese sono a disposizione delle imprese e dei lavoratori 
Dal lunedì al venerdì :
mattino : dalle ore 9,00 alle ore 13,00 pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 18,30